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Perché Napoleone marciò su Mosca

Redazione di Miqo · 2 fonti

Perché fu organizzata la spedizione

Il blocco economico dell'Inghilterra richiedeva la partecipazione di tutta l'Europa, ma la Russia ne era di fatto uscita: il commercio continuava aggirando il divieto. La spedizione militare doveva riportare l'alleata al rispetto dei suoi precedenti impegni, non conquistare il Paese.

Il piano si basava su uno scenario consueto. Le campagne precedenti erano state vinte rapidamente: una grande battaglia vicino al confine, la sconfitta dell'esercito avversario e i negoziati. Ci si aspettava lo stesso esito anche in questo caso, nel giro di poche settimane.

Gli eserciti russi evitarono lo scontro e iniziarono a ritirarsi, ricongiungendosi tra loro. Ogni avanzata verso l'interno allungava le vie di rifornimento, mentre la battaglia decisiva continuava a non arrivare: era questo, non la distanza in sé, a mandare in frantumi il piano.

Dove si perdeva l'esercito

Come diminuivano gli effettivi durante la spedizione: la maggior parte delle perdite si verificò lungo la strada per Mosca, non durante il ritorno. È una rappresentazione dell'andamento, non un dato preciso.

Le perdite estive erano dovute a malattie, fame e soldati rimasti indietro. Tifo e dissenteria seguivano le colonne, i carri dei rifornimenti non riuscivano a tenere il passo e i cavalli morivano per mancanza di foraggio, facendo rimanere ancora più indietro l'artiglieria e i rifornimenti.

La conquista di Mosca non risolse nulla. Non ci furono negoziati, la città bruciava e non vi si trovavano rifornimenti. Aspettare in una città vuota significava perdere il tempo rimasto prima dell'arrivo del freddo.

✕ MITO

Il gelo russo distrusse la Grande Armata: fino all'inverno tutto era andato secondo i piani.

✓ FATTO

La maggior parte dell'esercito fu persa in estate e autunno, prima delle prime gelate intense. Il freddo portò a compimento la ritirata, ma non la fece iniziare.

La spiegazione basata sul gelo comparve presto ed era comoda per tutti: attribuiva la sconfitta alle circostanze, anziché alle decisioni. La campagna resta invece un esempio classico di errore di pianificazione, non di sfortuna.

L'errore principale si può riassumere così: il piano dipendeva dalle azioni dell'avversario. Funzionava solo se l'avversario avesse accettato lo scontro e non prevedeva un'alternativa nel caso in cui si fosse rifiutato.

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Fonti

  1. L'obiettivo della campagna del 1812 era costringere la Russia a rispettare il blocco continentale attraverso una battaglia decisiva
  2. le perdite principali dell'esercito si verificarono prima dell'occupazione di Mosca ed erano legate a malattie, carenza di rifornimenti e soldati rimasti indietro, non alle gelate invernali