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Quali mode hanno mutilato il corpo

Redazione di Miqo · 1 fonte

La bianchezza pagata con la pelle

Per secoli, un viso bianco significava che non lavoravi nei campi. A ottenerlo aiutava la biacca a base di piombo: si stendeva in modo uniforme, durava a lungo e dava quella levigatezza da porcellana. Il piombo, intanto, viene assorbito attraverso la pelle e si accumula nel corpo.

La trappola era un circolo vizioso: la biacca rovinava la pelle, la pelle rovinata andava coperta con uno strato più spesso, e più spesso significava più piombo. Le persone vedevano che il viso peggiorava, ma davano la colpa all'età e alle intemperie, non al barattolo sul tavolo da toeletta.

Il verde è una storia a parte. Fino alla metà del XIX secolo era quasi impossibile ottenere un verde brillante, e un composto dell'arsenico fu una scoperta: abiti, tappezzerie, fiori artificiali. Gli avvelenamenti furono notati non ai balli, ma nei laboratori dove le donne passavano dodici ore al giorno a lavorare a mano foglie velenose.

✕ MITO

Il pericolo principale della moda era stringere forte il corsetto.

✓ FATTO

Gli storici discutono ancora del corsetto: molto dipendeva da come veniva indossato. Il piombo nella biacca e l'arsenico nella tintura, invece, avvelenavano senza alcuna ambiguità.

Perché lo si è sopportato così a lungo

La moda non ha mai riguardato solo la bellezza. Un viso bianco, un piede stretto, un verde costoso: tutto questo funzionava come un lasciapassare, mostrava a quale cerchia appartenesse una persona e quanto potesse permettersi. Rinunciare significava uscire dal proprio ceto.

La seconda ragione è meno interessante e più importante: il danno arrivava in ritardo. Tra la cipria e la pelle malata passavano anni, tra l'abito verde e la debolezza mesi. Senza un chimico, non c'era modo di collegare una cosa all'altra, mentre la bellezza funzionava subito.

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Fonti

  1. La biacca al piombo e il verde arsenicale sono descritti nella storia della chimica e della medicina del XIX secolo. Il numero delle vittime degli incendi delle crinoline è solitamente sovrastimato nei racconti divulgativi: non esistono conteggi precisi