L'amicizia si costruisce in ore, non in incontri
Puoi salutare una persona in palestra per sei mesi senza fare un passo avanti. Oppure puoi fare un viaggio di quattro giorni insieme a lei e poi continuare a scriverle per anni. Non conta quante volte vi incrociate, ma quante ore consecutive passate insieme senza un'attività comune.
Lo psicologo Jeffrey Hall ha intervistato due gruppi: adulti che si erano trasferiti da poco in una nuova città e studenti al primo anno. Ha chiesto quanto tempo ogni persona avesse trascorso con una specifica nuova conoscenza e che ruolo avesse poi assunto quella persona nella sua vita. Dalle risposte sono emerse soglie indicative. Sono stime basate su autovalutazioni, non una legge di natura: alcune persone le raggiungono più velocemente, mentre per altre l'amicizia non nasce nemmeno dopo molto più tempo.
Perché la collega che vedi ogni giorno non è mai diventata un'amica
In questi dati, le ore sono state suddivise in base a ciò che le persone stavano facendo. Il tempo trascorso impegnate in un'attività comune, come lavorare, seguire le lezioni o fare un turno, faceva avanzare a malapena il rapporto. A farlo avanzare era altro: chiacchierare mentre andavate da qualche parte, guardare una serie insieme, chiedere: "Allora, come stai davvero?" Un anno nello stesso ufficio significa più di mille ore fianco a fianco, e può non portare a nulla.
La logica è semplice: quando vi concentrate su un'attività comune, guardate entrambi l'attività, non l'altra persona. Chi avete di fronte resta un insieme di frasi di lavoro, dalle quali si scopre ben poco. Anche le chiacchiere di circostanza, secondo altre ricerche dello stesso autore, fanno avanzare poco il rapporto: ad avvicinare è una conversazione in cui qualcuno racconta di sé un po' più di quanto richieda la situazione.
Se passi molto tempo con una persona, l'amicizia nascerà da sola.
A contare sono soprattutto le ore libere da un'attività comune. Al lavoro interagite con il lavoro, mentre voi due vi rapportate solo di sfuggita, quindi mille ore lavorative possono non produrre nemmeno una conversazione a cuore aperto.
Da qui una conclusione che infastidisce molte persone: le ore non si sommano da sole. Pranzare allo stesso tavolo mentre tutte scorrono il telefono vale quasi zero. Tre ore bloccate insieme nel traffico, invece, fanno più di un mese passate uno accanto all'altro in un ufficio open space.
Una collega con cui hai passato un anno nello stesso ufficio di solito resta bloccata al secondo livello: il tempo era condiviso, ma non libero.
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Fonti
- Jeffrey A. Hall, "Quante ore servono per farsi un'amica?", Journal of Social and Personal Relationships, 2019 (online: 2018): due indagini, adulti dopo un trasferimento e studenti al primo anno
- le soglie sono state stimate sulla base di autovalutazioni e non sono cifre esatte