Tre forme comuni
- Il simile agisce sul simileL'immagine viene equiparata a ciò che rappresenta. Da qui derivano gli amuleti protettivi che raffigurano ciò da cui ci si vuole proteggere e la riluttanza a strappare la foto di una persona cara.
- Il contatto crea un legameUn oggetto che è stato vicino a una persona o a un evento sembra conservarne il legame. Da qui i calzini portafortuna e gli oggetti che non si riescono a buttare.
- Il pensiero come causaLa sensazione di aver pensato a qualcosa e di averla fatta accadere. Si presenta soprattutto dopo una coincidenza che resta impressa più di una dozzina di mancate coincidenze.
Il meccanismo alla base è utile. Il cervello è predisposto a cercare schemi e preferisce trovare un legame che non esiste piuttosto che lasciarsene sfuggire uno reale: storicamente, il costo di questi due errori era molto diverso.
A nutrire il tutto è la memoria selettiva. Le coincidenze si ricordano, gli errori no, e dopo un anno una persona ha una raccolta di conferme accumulata senza averne verificata neanche una.
Quando è innocuo
In misura moderata, i rituali funzionano bene. Atleti e musicisti li usano per concentrarsi: una sequenza di azioni familiari riduce l'ansia prima di esibirsi, e questo migliora davvero il risultato.
Il confine sta nella libertà. Finché puoi saltare un rituale e non succede nulla, è un'abitudine. Quando la sua assenza provoca ansia e svolgerlo richiede sempre più tempo, si tratta già di una compulsione.
Un pericolo distinto è la sostituzione. Il pensiero magico diventa dannoso quando sostituisce l'azione: un amuleto al posto del medico, un rituale al posto della preparazione, credere nel potere di un pensiero invece di parlare con qualcuno.
Che cosa rientra nel pensiero magico?
Dove passa il confine del rituale innocuo?
Fonti
- Il pensiero magico viene descritto attraverso i principi di somiglianza e contagio, formulati nell'ambito dell'antropologia, e attraverso l'attribuzione ai pensieri di un potere causale. È diffuso tra gli adulti e non costituisce di per sé un disturbo
- in ambito clinico viene considerato in relazione ai disturbi ossessivo-compulsivi. Le ricerche mostrano che i rituali prima di un'esibizione possono ridurre l'ansia e migliorare il risultato
Il seguito della serie «Superstizioni»
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