Come funziona il conteggio
- Stelle: quante si formano nella galassia
- Pianeti: quante hanno pianeti adatti
- Vita, intelligenza e segnali: quasi tutto ignoto
La formula fu proposta negli anni Sessanta come traccia per la discussione: non per calcolare un numero, ma per scomporre la domanda in parti, ognuna delle quali può essere studiata separatamente.
I primi fattori sono diventati effettivamente più precisi nel corso dei decenni. Conosciamo il tasso di formazione stellare e sappiamo che i pianeti sono comuni: sono stati trovati intorno alla maggior parte delle stelle studiate, e se ne contano a migliaia.
Gli ultimi fattori, invece, restano incerti. La probabilità che compaia la vita, quella che emerga l'intelligenza e la durata media dell'esistenza di una civiltà non sono mai state misurate: abbiamo un solo esempio, e siamo noi.
Perché non si arriva a una risposta
La formula in sé è inattaccabile, ma i suoi ultimi tre fattori non sono stati misurati, quindi si può ottenere qualunque risultato
Da qui nasce l'ampia varietà delle stime. Ipotesi prudenti portano a meno di una civiltà per galassia; quelle ottimistiche a milioni, ed entrambe le stime sono formalmente valide: il disaccordo non riguarda la matematica, ma i numeri inseriti nella formula.
L'ultimo fattore è particolarmente insidioso: quanto a lungo sopravvive una civiltà capace di inviare un segnale. Se si tratta di migliaia di anni, potremmo avere dei vicini; se di un centinaio, allora anche in una galassia popolata quasi certamente non ci troveremmo nello stesso momento.
A questa domanda se ne affianca una nota: se sono così tante, perché c'è silenzio? Sono state proposte decine di risposte, dalla rarità della vita all'ipotesi che i segnali radio siano troppo deboli e che noi stiamo semplicemente cercando nel posto sbagliato e nel modo sbagliato.
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Fonti
- L'equazione di Drake fu proposta nel 1961 come struttura per discutere la ricerca di civiltà extraterrestri. I primi fattori sono stati precisati grazie alle osservazioni: esopianeti sono stati rilevati intorno a una parte significativa delle stelle studiate. La probabilità che compaiano la vita e l'intelligenza, così come la durata dell'esistenza di una civiltà tecnologica, restano non misurate
- per questo le stime finali differiscono di molti ordini di grandezza