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Perché su Venere fa un caldo infernale

Redazione di Miqo · 1 fonte

Più vicino al Sole non significa più caldo

Mercurio è il primo pianeta dal Sole, Venere il secondo, quindi verrebbe da aspettarsi che il record di calore spettasse a Mercurio. Ma non ha atmosfera: di giorno le rocce si riscaldano fino a circa +430 °C, mentre di notte si raffreddano fino a circa -170 °C. Il calore arriva con la luce del Sole e se ne va subito.

Su Venere è diverso: ci sono circa +460 °C sia di giorno sia di notte, anche sulle cime delle montagne. Il piombo lì si scioglierebbe. Il pianeta ruota lentamente e la notte dura circa due mesi terrestri, ma in quel periodo la superficie si raffredda appena.

Mercurio

Quasi due volte più vicino al Sole, senza atmosfera. Circa +430 °C di giorno e circa -170 °C di notte: il calore si disperde subito.

Venere

Più lontano dal Sole, con un'atmosfera densa. Circa +460 °C giorno e notte, senza una differenza evidente tra il giorno e la notte.

L'atmosfera di Venere lascia passare la luce, ma trattiene il calore

Il pianeta è completamente coperto da nuvole di acido solforico. Riflettono nello spazio circa tre quarti della luce solare: la Terra ne riflette circa un terzo, Mercurio circa un decimo. Sulla superficie di Venere arriva perfino meno luce che su quella terrestre: la luce del Sole da sola non può spiegare questo calore.

Mercurio≈10 %
Terra≈30 %
Venere≈75 %

La luce che riesce a scendere riscalda le rocce. Queste cedono il calore non sotto forma di luce visibile, ma di radiazione infrarossa, che l'anidride carbonica assorbe avidamente. E di gas ce n'è moltissimo: la pressione sulla superficie è circa 92 volte quella terrestre, come sott'acqua a 900 metri di profondità. La radiazione resta intrappolata in questo spesso strato e solo una parte insignificante riesce a uscire.

Se non ci fosse l'effetto serra, ma le nuvole riflettessero la stessa quantità di luce, la superficie sarebbe a circa -40 °C. Tutto ciò che separa questa temperatura dagli effettivi +460 °C è opera dell'anidride carbonica. Anche sulla Terra esiste l'effetto serra e aggiunge circa 33 gradi: la differenza non sta nel fenomeno, ma nella sua scala. E il calore resta proprio in basso: più si sale, più la pressione diminuisce e l'aria si raffredda.

A 50 km la pressione è quasi come da noi
Superficie: +460 °C55 km più in alto: circa +25 °C

Da dove arriva tutta questa anidride carbonica su Venere

Lì c'è più o meno la stessa quantità di carbonio che sulla Terra, solo che si trova altrove. Da noi quasi tutto il carbonio è intrappolato nel calcare: per milioni di anni, la pioggia e gli oceani lo hanno portato dall'aria alla roccia. Se lo liberassimo tutto, la Terra avrebbe un'atmosfera paragonabile a quella di Venere.

Su Venere questo processo si è interrotto. Si pensa che un tempo ci fosse dell'acqua. Anche il vapore acqueo è un gas serra: più faceva caldo, più acqua evaporava. In alto, la luce del Sole spezzava le molecole d'acqua e l'idrogeno, leggero, fuggiva nello spazio: l'acqua è scomparsa per sempre e l'anidride carbonica non aveva più dove finire. Gli astronomi discutono ancora se su Venere ci fossero veri oceani o solo un'atmosfera umida.

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Fonti

  1. Temperatura, pressione e composizione dell'atmosfera: NASA Planetary Fact Sheet. L'ipotesi dell'acqua perduta si basa sul rapporto tra idrogeno e deuterio misurato dalle sonde Pioneer Venus e Venus Express