Da dove nasceva l'errore
Il vecchio calendario considerava l'anno composto esattamente da 365 giorni e un quarto. In realtà l'anno è leggermente più corto: la differenza è di circa 11 minuti, una piccola cosa che in un secolo arriva a quasi un giorno.
Il problema non era la scomodità, ma il calendario ecclesiastico. La data della Pasqua è legata all'equinozio di primavera, che si spostava lentamente rispetto alla data indicata dal calendario: nel XVI secolo la differenza era ormai evidente a tutti.
- 1582Riforma: dopo il 4 ottobre venne il 15. Cambia anche la regola degli anni bisestili.
- XVI-XVIII Paesi cattolici adottano quasi subito il nuovo calendario, quelli protestanti e ortodossi no: la questione è considerata qualcosa di più di un semplice conteggio.
- 1752La Gran Bretagna e le sue colonie adottano il nuovo calendario, cancellando 11 giorni: nel frattempo la differenza era aumentata.
- XX secoloGli ultimi Paesi passano al nuovo sistema; a quel punto la differenza arriva a 13 giorni.
La nuova regola è semplice: un anno non è bisestile se è divisibile per 100, ma lo è se è divisibile per 400. In questo modo si eliminano 3 giorni in più ogni 400 anni e il calendario torna a coincidere con il movimento della Terra.
Che cosa successe dopo
Il popolo scese in piazza per chiedere la restituzione dei giorni di vita rubati.
Gli storici non trovano prove di rivolte di questo tipo. Il malcontento c'era, ma riguardava le scadenze degli affitti, gli interessi, gli stipendi e le festività religiose: in altre parole, questioni molto pratiche.
Le questioni pratiche erano davvero complicate. Bisognava stabilire se si dovesse pagare per i giorni cancellati, quando scadesse un contratto e come calcolare l'età: per risolverle furono necessarie leggi specifiche.
Poiché i Paesi adottarono il nuovo calendario in momenti diversi, per molto tempo si usarono due date insieme. Lettere e contratti venivano firmati con due date contemporaneamente e, attraversando un confine, una persona in viaggio cambiava data insieme al Paese.
Da qui nasce anche la confusione con le date storiche. Lo stesso evento può avere date diverse nelle diverse fonti e gli storici devono ogni volta precisare a quale calendario si riferisce la data.
Perché dal calendario furono cancellati 10 giorni?
È vero che la gente si ribellò per riavere i giorni?
Fonti
- La riforma gregoriana del 1582 eliminò la discrepanza accumulatasi tra il calendario giuliano e l'anno tropico: dopo il 4 ottobre venne il 15 ottobre e fu modificata la regola degli anni bisestili. I Paesi passarono al nuovo sistema in momenti diversi
- in Gran Bretagna, nel 1752, furono cancellati 11 giorni. Gli storici non trovano testimonianze di rivolte di massa che chiedessero la restituzione dei giorni
- le proteste note erano legate ai calcoli dei contratti e al calendario ecclesiastico
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