La piastra dimenticata sulla scrivania nel 1928
Nell'agosto del 1928 Alexander Fleming partì per le vacanze dal suo laboratorio londinese e lasciò sulla scrivania una pila di piastre con colture di stafilococchi. Tornato all'inizio di settembre, su una di esse vide della muffa e, intorno, un anello trasparente: lì i batteri non erano cresciuti. Da quell'osservazione nacque poi la penicillina.
Qui si combinarono diverse casualità. Una spora di muffa arrivò probabilmente dal laboratorio del piano di sotto, dove si lavorava con i funghi. La piastra non fu messa nell'incubatore, ma lasciata a temperatura ambiente. E in quelle settimane il clima di Londra prima si raffreddò, poi tornò a scaldarsi.
Uno schema, non delle misurazioni: i giorni freschi danno un vantaggio alla muffa, quelli caldi ai batteri.
Fu proprio questa sequenza a rivelarsi decisiva. Negli anni 1960 il batteriologo Ronald Hare provò a ripetere la scoperta e si accorse che al caldo non si riproduceva: lo stafilococco riusciva a occupare tutta la piastra prima che la muffa iniziasse a ostacolarlo. I giorni freschi diedero un vantaggio alla muffa, e il caldo arrivò dopo.
Circa 20 °C sulla scrivania: la muffa cresce, mentre lo stafilococco resta quasi fermo
Perché il caso, da solo, non inventa nulla
Fleming descrisse l'osservazione nel 1929, e poi per quasi 10 anni non successe quasi nulla. Del farmaco si occupò un'altra équipe, a Oxford: a cavallo degli anni 1940 imparò a isolare e purificare la sostanza, mentre la produzione di massa fu avviata entro la fine della guerra. Tra la piastra contaminata e la fiala ci furono circa 15 anni di lavoro altrui.
In tutte e tre le storie il caso ha la stessa forma: è successo qualcosa di diverso da ciò che si era programmato. La differenza sta in quello che la persona ha fatto dopo. La muffa sulle piastre di Petri è una cosa normale e ogni giorno viene buttata via; una colla troppo debole viene prodotta regolarmente. I dettagli di queste storie sono noti soprattutto grazie ai racconti delle aziende. È questo che Pasteur intendeva già nel 1854: la fortuna aiuta la mente preparata, quella di chi ha già in testa una domanda a cui la stranezza risponde.
- Prodotto nei negozi
- Effetto portato alla produzione
- Effetto ripetuto e spiegato
- Risultato strano notato e conservato
Perché la muffa riuscì a fermare i batteri nella piastra?
Cosa trasforma uno strano risultato sperimentale in un'invenzione?
Fonti
- Fleming A. On the antibacterial action of cultures of a Penicillium (British Journal of Experimental Pathology, 1929)
- Hare R. New light on the history of penicillin (Medical History, 1970)
- storie aziendali di Raytheon e 3M
Il seguito della serie «Invenzioni»
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