Com'era organizzato il mondo
Un albero al centro. Un frassino che collega tutti i mondi. Le sue radici scendono fino alle sorgenti e i suoi rami sostengono il cielo.
La terra degli esseri umani. La parte abitata al centro, circondata dal mare. A separarla dalle incursioni esterne c'è una recinzione fatta con i resti del primo gigante.
Le terre degli altri. Il mondo degli dèi in alto, quello dei giganti oltre la recinzione e quello dei morti in basso. Tra loro c'è un ponte che si vede come un arcobaleno.
Un serpente nel mare. Intorno alla terra abitata si trova un serpente che si morde la coda. Quando la lascerà andare, comincerà la fine del mondo.
Il secondo punto spiega l'espressione «mondo di mezzo». Gli esseri umani non vivono né in alto né in basso, ma nel mezzo, in un'area recintata oltre la quale comincia ciò che è estraneo e pericoloso.
Questa struttura corrisponde bene all'esperienza delle persone che vivevano sulla costa. La terra conosciuta, poi l'acqua senza fine e oltre l'acqua l'ignoto: la mappa del mito ripete quella di una navigazione reale.
Come lo sappiamo
La fonte principale sono gli scritti di un autore islandese del XIII secolo, messi per iscritto duecento anni dopo l'adozione del cristianesimo. Raccolse e sistematizzò antichi canti, ed è del tutto possibile che lo schema ordinato dei nove mondi fosse una sua organizzazione, non una credenza condivisa.
Le testimonianze più antiche, singoli canti, iscrizioni sulle pietre e reperti archeologici, offrono un quadro più variegato. I nomi e i ruoli cambiano, e non si intravede affatto un sistema unificato.
È un problema comune alle tradizioni orali. A metterle per iscritto è sempre qualcuno venuto dopo, con un proprio obiettivo, e nella maggior parte dei casi è impossibile separare ciò che era originario dall'ordine imposto durante la trascrizione.
Serve cautela anche con le reinterpretazioni moderne. Molto di ciò che oggi consideriamo antico è stato aggiunto nel XIX secolo oppure proviene da libri e film degli ultimi decenni.
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Fonti
- Le principali informazioni sulla visione del mondo norrena provengono da testi islandesi del XIII secolo, messi per iscritto circa due secoli dopo la cristianizzazione
- le fonti più antiche offrono un quadro meno sistematizzato, rendendo difficile distinguere le concezioni originarie dalla sistematizzazione successiva