Non litigavano con i locali, ma tra loro
Nel 1494 Spagna e Portogallo tracciarono una linea lungo un meridiano nell'Atlantico e si divisero terre non ancora scoperte: tutto a ovest a una corona, tutto a est all'altra. Per questo in Brasile si parla portoghese: la sua costa si trovava a est della linea. Il trattato non riguardava la terra, ma serviva a evitare che le due corone si facessero guerra.
Quattro secoli dopo, la logica non era cambiata. Nell'autunno del 1884, a Berlino si riunirono rappresentanti di quattordici Stati - Paesi europei, Stati Uniti e Impero ottomano - per discutere del Congo e delle regole per spartire l'Africa. Al tavolo non c'erano africani. La conferenza non tracciò confini: concordò una procedura, e i territori furono spartiti in seguito con accordi bilaterali.
- 1494Spagna e Portogallo si dividono il mondo non ancora scoperto lungo un meridiano
- 1884La Conferenza di Berlino adotta le regole per spartire l'Africa
- 1914Quasi l'intero continente è sotto il dominio europeo
- Anni 1960Le colonie diventano indipendenti - con gli stessi confini
Come dimostravano che la terra era loro
La regola si chiamava "occupazione effettiva": perché un possedimento costiero fosse riconosciuto, una potenza doveva avvisare le altre e mostrare almeno una presenza - un avamposto, una bandiera, un rappresentante dell'autorità. Nell'entroterra bastavano i documenti.
I documenti si ottenevano con trattati stipulati con i governanti locali. Il testo era scritto in una lingua europea, tradotto da dipendenti di compagnie commerciali, e la "cessione del territorio" aveva significati del tutto diversi nel diritto europeo e nei sistemi locali di possesso. Ai concorrenti non importava: c'era una firma, quindi il territorio era occupato.
Se scomponi una rivendicazione in base al suo peso - cosa decideva l'esito e cosa era una formalità - ecco su cosa si reggeva.
- Riconoscimento di una potenza vicina
- Trattato con firma del sovrano locale
- Bandiera, avamposto, pochi soldati
- Opinione degli abitanti - non richiesta
Da qui le linee rette. I confini seguivano meridiani, paralleli e archi, perché venivano tracciati in Europa, su carte con zone bianche, e negoziati non con gli abitanti ma tra loro. La linea tagliava popoli, pascoli e rotte commerciali come capitava: su quella carta semplicemente non c'erano.
Perché nessuno ha ridisegnato queste linee
Nel 1914 solo due Paesi del continente avevano formalmente evitato la spartizione: Etiopia e Liberia. Già mezzo secolo prima, gli europei controllavano circa un decimo dell'Africa, soprattutto punti costieri; il resto fu diviso tra le potenze in circa trent'anni.
Africa sotto controllo europeo nel 1914 - circa 90%
Nel 1964, al Cairo, i capi degli Stati africani ormai indipendenti concordarono di non rivedere i confini. Non perché li ritenessero giusti: spostare una linea avrebbe aperto subito una disputa su tutte le altre. Mantenere il disegno altrui si rivelò meno costoso che dividere tutto da capo.
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Fonti
- Atto generale della Conferenza di Berlino del 1885, Trattato di Tordesillas del 1494, risoluzione dell'OUA sull'inviolabilità dei confini, Cairo, 1964