Come è successo
Il concorso. Su un forum si proponeva di modificare fotografie comuni in modo che sembrassero prove di qualcosa di terrificante.
Due immagini. Un partecipante aggiunse alle foto di bambini una figura alta e senza volto, accompagnandole con brevi estratti di rapporti inesistenti.
La diffusione. Altri utenti iniziarono ad aggiungere dettagli alle storie, a girare video nei panni di testimoni e a inventare regole su come comportarsi in caso di incontro.
L’indipendenza. Nel giro di un anno il personaggio aveva ormai vita propria, al di fuori del forum, e molti di quelli che raccontavano le storie non sapevano che avesse un autore e una data di nascita.
Il secondo passaggio ha funzionato grazie alla forma. Una didascalia sotto la fotografia, scritta come un frammento di rapporto, crea la sensazione di trovarsi davanti a un documento, mentre l’interruzione a metà spinge a immaginare il resto: è proprio così che funzionano le storie spaventose più longeve.
Il terzo passaggio è ciò che distingue questo caso dal folklore più antico. In passato una storia cambiava nel corso degli anni, passando di bocca in bocca; qui decine di persone la completavano contemporaneamente, e i dettagli destinati a durare si sono selezionati nel giro di settimane.
Perché è un caso importante
Di solito il folklore viene studiato a posteriori, cercando di indovinarne l’origine. Qui i ricercatori si sono trovati davanti a una leggenda con una data di nascita precisa, un autore noto e l’intera corrispondenza, e hanno potuto osservare come si forma il nucleo stabile di una storia.
La selezione è avvenuta sulla base della riconoscibilità. È rimasto ciò che era facile da ripetere e ridisegnare: l’assenza del volto, l’altezza innaturale, il completo, il bosco, i bambini. Tutto ciò che era complesso o esplicativo è scomparso già dai primi racconti.
La storia ha anche un seguito oscuro. Nel 2014 è stato commesso un grave crimine da alcuni adolescenti che facevano riferimento a questo personaggio: è un tema distinto, che riguarda il modo in cui la finzione interagisce con la realtà.
L’autore, intanto, non si è mai nascosto e fin dall’inizio ha detto che il personaggio era inventato. Questo non ha cambiato nulla: una parte del pubblico ha continuato a raccontare le storie come testimonianze, e la smentita semplicemente non è riuscita a raggiungerle.
Da dove viene Slender Man?
Perché questo caso è importante per i ricercatori?
Fonti
- Il personaggio è stato creato nel 2009 nell’ambito di un concorso su un forum e si è sviluppato ulteriormente grazie a contributi collettivi
- i ricercatori del folklore considerano il caso un esempio di formazione di una leggenda con un’origine documentata e un’autorialità nota
Il seguito della serie «Leggende metropolitane»
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