Dove va l'attenzione
Guardate il problema insieme. L'obiettivo è trovare una soluzione e gli argomenti si possono verificare
Vi guardate a vicenda. L'obiettivo è avere ragione e gli argomenti sono diventati armi
Il passaggio avviene di solito in un momento preciso, e puoi accorgertene. Finché discutete di dove andare in vacanza, è una discussione. Appena risuona «Decidi sempre tu per entrambe», l'oggetto cambia: ora non si parla più del viaggio, ma di una persona.
Quando cambia l'oggetto, gli argomenti smettono di funzionare. Un ragionamento logico fa avanzare una discussione, ma in un litigio suona come un attacco, e la risposta non riguarda il problema, bensì un'accusa a sua volta. Da qui la sensazione che più parli con razionalità, peggio vadano le cose.
Segnali che non è più una discussione
Il primo segnale è che entra in scena il passato. In una discussione si parla di ciò che sta succedendo ora. Appena emergono eventi di tre anni fa, si parla già del conto aperto tra le persone, non del problema sul tavolo.
Il secondo è il cambio dei pronomi. Al posto di «decidiamo insieme» compaiono «tu fai sempre» e «io faccio sempre». Il terzo è l'impossibilità di immaginare un esito che vada bene per entrambe le persone: se non esiste più un esito del genere, significa che non state discutendo un problema.
- Nomina ad alta voce l'oggetto: di che cosa stiamo parlando esattamente adesso? Spesso emerge che state parlando di cose diverse.
- Quando noti che entra il passato nella conversazione, dillo apertamente: ora parliamo del viaggio, la questione vecchia la discuteremo separatamente.
- Verifica se esiste un esito che vada bene per entrambe le persone. Se non c'è, non state più discutendo del problema.
- Fermati a un'ora stabilita, non dopo una vittoria: una pausa con una scadenza dichiarata riporta la conversazione all'oggetto.
Il primo punto è quello che conta di più. Molto spesso emerge che una persona parla di soldi, mentre l'altra parla del fatto che non è stata consultata. Finché l'oggetto non viene nominato, ogni persona continua a dimostrare di avere ragione e si chiede perché l'altra persona non ascolti.
Perché discutere, allora?
L'assenza totale di discussioni non è un segno di una relazione sana. Più spesso significa che una delle due persone ha smesso di portare alla luce gli argomenti scomodi. La differenza tra le coppie non sta nel numero dei disaccordi, ma nel fatto che al centro resti il problema, non la persona.
Finisci di leggere nell'app Miqo
Ancora 1 minuto, poi un quiz alla fine. Lo trovi in «Relazioni → Litigi e riappacificazioni»
Inquadra il codice con la fotocamera del telefono per aprire App Store o Google Play.
Fonti
- Lo spostamento della discussione dal problema alla persona e l'accumulo di rimostranze del passato sono descritti negli studi sui conflitti coniugali come segnali di uno stile comunicativo distruttivo