Procrastinare non è una questione di energie
Se fosse una questione di energie, ti saresti sdraiato. Invece lavi i pavimenti, riordini le cartelle e finalmente ti occupi della scatola dei cavi. Di energia ne hai, e anche parecchia. Quello che manca non sono le forze, ma la disponibilità ad affrontare una sensazione spiacevole.
Gli psicologi descrivono questo comportamento come un modo per migliorare l'umore nell'immediato. Il pensiero dell'esame porta ansia, e vuoi liberartene subito. Qualunque altra attività la fa passare, e il cervello impara rapidamente quale funziona meglio.
Perché le pulizie vincono sullo studio
La fine non si vede, il risultato lo valuterà qualcun altro e puoi fallire
La fine si vede, il risultato dipende da te e non puoi fallire
Il confronto spiega anche perché scegli proprio le pulizie invece di una serie TV. La serie ha un difetto: non dà una sensazione di produttività. Dopo due episodi ti senti in colpa, mentre dopo aver pulito la cucina si prova soddisfazione. La coscienza è a posto, l'ansia è passata, ma all'esame non ci si è avvicinati di una sola pagina.
C'è anche un secondo motivo, puramente pratico. Il compito «prepararsi all'esame» non ha né un inizio né una fine: non è chiaro da dove cominciare e quando ci si possa fermare. Le pulizie funzionano al contrario: hanno un confine visibile. Il cervello preferirà sempre un compito dai limiti chiari.
Perché questo comportamento ti si ritorce contro
Questa sostituzione ha un costo. L'ansia passa per un'ora, poi torna insieme a un nuovo pensiero: il tempo è diminuito. Il ciclo si ripete a un livello di ansia più alto, e l'ultimo giorno prima dell'esame passa nel panico, quando studiare diventa quasi impossibile.
- Dai un termine al compito: non «studiare», ma «ripassare due argomenti»: così avrà un confine.
- Comincia dalla parte più piccola che sai di poter completare. Il primo successo riduce l'ansia più sinceramente delle pulizie.
- Non vietarti di fare le pulizie, rimandale: trasformale in una ricompensa dopo il primo blocco di studio, non in un riscaldamento.
- Quando ti accorgi che stai pulendo i fornelli a un'ora insolita, chiediti ad alta voce da che cosa stai scappando proprio in quel momento.
L'ultimo punto è quello che fa più differenza. Finché la sostituzione avviene senza che tu te ne accorga, sembra solo senso pratico. Quando la nomini ad alta voce, perde la sua copertura: è difficile continuare a spolverare gli scaffali sapendo con sincerità che lo stai facendo per non aprire gli appunti.
Finisci di leggere nell'app Miqo
Ancora 1 minuto, poi un quiz alla fine. Lo trovi in «Psicologia → Pigrizia e motivazione»
Inquadra il codice con la fotocamera del telefono per aprire App Store o Google Play.
Fonti
- L'idea di considerare la procrastinazione un modo per affrontare un'emozione spiacevole, anziché una mancanza di volontà, si basa sui lavori di Tim Pychyl e Fuschia Sirois, tra gli anni 2000 e 2010