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Come la guerra ha dato origine alla teoria dell’attaccamento

Redazione di Miqo · 2 fonti

Cosa videro negli istituti

Negli asili nido e negli orfanotrofi di guerra, i bambini venivano nutriti, curati e tenuti puliti. Eppure molti smettevano di aumentare di peso, perdevano interesse per il gioco e rimanevano indietro nello sviluppo del linguaggio. A stare peggio erano quelli arrivati molto piccoli e affidati più volte ad adulti diversi.

Il confronto fu inaspettato. I bambini rimasti con le madri in condizioni difficili stavano meglio dei bambini in un istituto ben organizzato, ma senza un adulto stabile accanto. Quindi il problema non erano né l’alimentazione né l’igiene.

  1. Anni 1940Osservazioni negli asili nido e negli orfanotrofi di guerra: nonostante le buone cure, i bambini rimangono comunque indietro.
  2. 1951Viene pubblicato un rapporto per un’organizzazione internazionale: la perdita di un adulto stabile viene riconosciuta come un rischio serio.
  3. Anni 1950I filmati sui bambini negli ospedali cambiano le regole: i genitori iniziano a poter andare a trovare i propri figli.
  4. Anni 1960Compaiono studi che osservano il comportamento dei bambini durante la separazione e il ricongiungimento. La teoria assume una forma verificabile.

Il terzo punto cambiò gli ospedali. Prima i genitori potevano andare a trovare i figli solo un’ora alla settimana, perché si pensava che le visite li turbassero: dopo, piangevano. Le osservazioni mostrarono che il pianto era un segno del legame ancora intatto, mentre la calma del bambino significava che aveva smesso di aspettare.

Cosa entrò nella teoria

  • Una base sicura permette al bambino di esplorare il mondo più coraggiosamente, sapendo di avere un luogo in cui tornare.
  • Un volto familiare è importante che a prendersi cura di lui sia sempre la stessa persona, non la quantità di cure ricevute.
  • Prevedibilità conta il fatto che le reazioni dell’adulto siano costanti, non che l’adulto sia perfetto.
  • Il costo della rottura è maggiore quando gli adulti di riferimento cambiano ripetutamente, rispetto a una separazione unica.

In seguito la teoria fu precisata e criticata più volte: le prime formulazioni sopravvalutavano il ruolo della madre e sottovalutavano quello dei padri, delle nonne e degli educatori. La versione odierna parla di un adulto stabile, non di un ruolo specifico.

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Fonti

  1. Le osservazioni sui bambini negli asili nido di guerra furono condotte da Anna Freud e Dorothy Burlingham
  2. John Bowlby preparò nel 1951 il rapporto sull’impatto della separazione sullo sviluppo. Le ricerche successive hanno precisato il ruolo dell’adulto stabile che si prende cura del bambino