Qual era il problema
All'epoca le monete venivano coniate a mano, quindi i bordi erano irregolari. Da qui nasceva un'attività redditizia: si tagliava o limava un po' d'argento dalla moneta, che poi veniva rimessa in circolazione, quasi identica all'apparenza.
Alla fine del secolo era diventata una vera emergenza. In circolazione c'era sempre meno argento, le monete pesavano sensibilmente meno del loro valore nominale e la fiducia nel denaro diminuiva: il Paese era sull'orlo di una crisi monetaria.
La soluzione fu tecnica: riconiare tutto con macchinari, creando un bordo zigrinato. Con un bordo del genere, ogni taglio diventava subito visibile e l'attività perdeva senso. Quel bordo è rimasto sulle monete fino a oggi.
L'operazione fu enorme. Le vecchie monete venivano ritirate e riconiate in tutto il Paese, mentre durante la sostituzione la circolazione monetaria funzionava con grandi difficoltà.
La parte investigativa
La contraffazione delle monete era considerata uno dei crimini più gravi, e la pena era adeguata. Dimostrarla, però, era difficile: servivano testimoni, e i testimoni erano complici.
Quanto meno pesava una moneta in circolazione alla fine del secolo rispetto al dovuto, a causa del metallo tagliato, spingendo verso la riconiazione completa
Affrontò la questione con metodo: reclutava informatori nelle taverne, raccoglieva testimonianze, conduceva personalmente centinaia di interrogatori e otteneva condanne, portando i casi fino in fondo, cosa insolita per un funzionario dell'epoca.
Il caso più famoso fu lo scontro con un falsario molto abile, che lo accusava di corruzione e riuscì più volte a sfuggire ai guai. La vicenda durò anni e si concluse con una condanna.
Per molto tempo questa parte della sua biografia fu considerata con sufficienza: si pensava che il grande scienziato avesse sprecato anni al servizio dello Stato. Oggi viene valutata diversamente, come un'importante questione di interesse statale risolta con successo.
Di cosa si occupava Newton alla zecca?
Perché sulle monete comparve la zigrinatura?
Fonti
- Isaac Newton diresse la zecca dalla fine del XVII secolo
- in quel periodo le monete furono completamente riconiate con macchinari e dotate di un bordo lavorato per impedire il taglio del metallo. Partecipò personalmente alle indagini sui casi di contraffazione, compresi gli interrogatori e il lavoro con gli informatori
Il seguito della serie «Il denaro nella storia»
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