Cosa mostrarono i primi studi
Alle partecipanti e ai partecipanti fu chiesto di ricordare una loro azione discutibile, poi fu offerta una scelta: salviette o matita. Nel gruppo che ricordava una cattiva azione, le salviette furono scelte molto più spesso. Da qui nacque l'idea del desiderio di purificarsi.
C'era anche una seconda parte. Chi si era lavato le mani dopo il ricordo sentiva poi meno spesso il desiderio di rimediare aiutando gli altri. Sembrava che la pulizia fisica chiudesse in qualche modo la questione morale.
Il risultato si diffuse rapidamente nei manuali e nei libri divulgativi. Sembrava spiegare sia le abluzioni rituali nelle religioni sia la famosa scena del lavaggio delle mani in Shakespeare, e per questo appariva molto convincente.
Cosa è successo dopo
Legame tra senso di colpa e desiderio di lavarsi le mani: non confermato nelle repliche
Quando l'esperimento fu ripetuto con campioni diverse volte più grandi dell'originale e in Paesi diversi, l'effetto non fu replicato. La differenza tra i gruppi era compatibile con il caso, e questo si ripeté in diverse verifiche indipendenti.
L'effetto è stato smentito, quindi i primi ricercatori devono aver manipolato qualcosa.
Più spesso il motivo è un altro: i campioni piccoli possono produrre facilmente un risultato casuale, mentre venivano pubblicati soprattutto i risultati positivi. Così nella scienza entravano effetti che non esistevano, senza alcun intento malevolo.
Proprio da casi come questo è nata l'abitudine di preregistrare gli esperimenti: la ricercatrice o il ricercatore dichiara in anticipo cosa misurerà e come, e non può più scegliere a posteriori l'analisi che dà il risultato migliore.
Vale la pena chiarire cosa non è stato confermato: il legame tra uno specifico senso di colpa e il desiderio di lavarsi le mani. Il legame tra disgusto e valutazioni morali è un tema separato, e lì i risultati sembrano più solidi, anche se sono ancora discussi.
Le abluzioni rituali, invece, non sono scomparse e sono presenti in moltissime culture. Solo che non si spiegano con una reazione automatica della mente, ma con una logica culturale della purificazione che si apprende insieme alle usanze.
Che fine ha fatto l'idea che mentire faccia venire voglia di lavarsi le mani?
Perché effetti di questo tipo entravano nella scienza?
Fonti
- I primi studi sul legame tra impurità morale e desiderio di purificazione fisica furono pubblicati nel 2006
- gli studi di replica su larga scala non confermarono l'effetto, e il caso è diventato uno degli esempi della crisi della replicabilità
Il seguito della serie «Vergogna e senso di colpa»
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