IT
ScaricaScarica

La foto che ha rivelato la struttura del DNA

Redazione di Miqo · 1 fonte

Chi scattò la «fotografia 51» e come

Non si può fotografare una molecola di DNA: è centinaia di volte più sottile della lunghezza d'onda della luce visibile. Perciò la si espone ai raggi X. Il fascio attraversa un filamento sottilissimo, estratto da una soluzione viscosa, si disperde sugli atomi e lascia sulla pellicola non l'immagine della molecola, ma la sua impronta: un insieme di macchie. Dalla posizione di queste macchie si ricostruisce la forma.

La fotografia numero 51 fu scattata nel maggio 1952 dal dottorando Raymond Gosling, usando l'apparecchiatura di Rosalind Franklin, il suo metodo e sotto la sua supervisione. La cosa fondamentale non era lo scatto in sé, ma le condizioni. Nell'aria secca il filamento si contrae in una densa forma A, con un disegno intricato. Franklin imparò a mantenere alta l'umidità nella camera, e il filamento rimaneva nella distesa forma B: le macchie erano meno numerose, ma si leggevano quasi direttamente. Un'esposizione durava circa 60 ore.

Umido: croce nitida della forma B

Secco: forma A densaPiù umido: il disegno si sfuma

Nitidezza del disegno radiografico in base all’umidità del filamento

Perché una croce sulla pellicola indica un'elica

Probabilmente hai già visto questa immagine: una croce diagonale sfocata formata da macchie. La dispersione su qualsiasi elica crea una croce sulla pellicola, che si tratti di una vite o di una molla; l'angolo tra i bracci mostra quanto è strettamente avvolta. La distanza tra le file orizzontali di macchie indica la lunghezza di un giro, mentre la macchia scura in alto e in basso indica la distanza tra i gradini adiacenti al suo interno. La quarta fila mancante significa che i filamenti sono due e sfalsati l'uno rispetto all'altro.

2 nmspessore della doppia elica
3,4 nmun giro completo
0,34 nmdistanza tra le coppie di basi

Come arrivò la foto a Watson e Crick

Nel gennaio 1953 Maurice Wilkins, che lavorava nello stesso college, mostrò la foto a James Watson; Franklin non fu consultata. A febbraio arrivò a Crick anche un rapporto interno del laboratorio con le sue misurazioni. Watson scrisse in seguito di aver capito il punto fondamentale quasi subito, appena vide la croce: da quel momento servivano solo i numeri.

Il 25 aprile 1953 Nature pubblicò 3 articoli consecutivi: il modello di Watson e Crick, il lavoro di Wilkins e dei suoi colleghi e l'articolo di Franklin e Gosling con proprio quella fotografia. Dall'esterno sembravano 3 risultati indipendenti. Gli autori del modello citarono i dati non pubblicati di Franklin, ma dalla citazione non risultava che il modello fosse stato costruito su quei dati. E lei aveva capito la propria fotografia: una bozza del suo articolo sui due filamenti è datata metà marzo dello stesso anno. Franklin morì nel 1958, 4 anni prima del premio.

Chi condivise il Nobel del 1962 per la struttura del DNA

James Watson33%
Francis Crick33%
Maurice Wilkins33%
Mettiti alla prova1 / 2

Perché sulla pellicola compare una croce quando il DNA ha forma elicoidale?

Fonti

  1. Nature, 25 aprile 1953: 3 articoli - di Watson e Crick, di Wilkins e dei suoi coautori, di Franklin e Gosling. Fotografia 51 - King's College di Londra, maggio 1952

Il seguito della serie «Donne nella storia»

2 articoli per intero sul sito, ancora 2 nell'app

Tutti gli articoli

Altri 2 articoli della serie sono nell'app

Li trovi in «Storia → Donne nella storia». Gratis.

Quiz · 10 domandeQuanto ne sai di «Donne nella storia»?