Una colonia di famiglie, non una guarnigione
La spedizione del 1587 sull'isola di Roanoke era diversa dalle precedenti. Prima di allora vi avevano portato soldati, per resistere una stagione e poi andarsene. Questa volta arrivarono artigiani con mogli e figli: avevano intenzione di restare. Nello stesso agosto, sull'isola nacque Virginia Dare, la prima figlia di coloni inglesi nata in America.
Il cibo scarseggiava fin dall'inizio e il governatore John White tornò in Inghilterra per fare rifornimenti, pensando di rientrare dopo pochi mesi, come pensavano tutti. Tornò tre anni dopo.
Su ogni 12 persone sbarcate, circa 3 erano donne e bambini
Cosa trovarono sul sito della colonia nel 1590
Le case non erano bruciate né saccheggiate: erano state smontate tronco dopo tronco. È quello che si fa quando si parte senza fretta e si portano via le assi. Il sito era stato circondato da una nuova palizzata e su uno dei pali era stata incisa "CROATOAN", il nome di un'isola vicina dove vivevano persone loro amiche. Su un albero lì accanto c'erano tre lettere: "CRO".
Prima di partire avevano concordato un segnale: se ve ne andate, incidete il luogo verso cui siete andati; se ve ne andate in difficoltà, aggiungete sopra una croce. La croce non c'era. Non riuscirono a raggiungere Croatoan: una tempesta spezzò le funi delle ancore, le navi furono trascinate al largo e non tornarono più a riva.
- 1587La colonia sbarca sull'isola; il governatore riparte per i rifornimenti
- 1588Guerra con la Spagna: le navi vengono trattenute e non riesce a tornare
- 1590Una nave arriva al largo: non ci sono case né persone, su un palo c'è scritto "CROATOAN"
Dove potrebbero essere andate le persone dell'isola
In seguito, gli anelli degli alberi mostrarono che il periodo 1587-1589 era stato, in quella zona, la siccità più grave degli ultimi otto secoli circa. Senza raccolti, la colonia avrebbe dovuto rivolgersi a chi aveva del cibo. A Hatteras, la stessa Croatoan, gli archeologi trovano oggetti inglesi del XVI secolo; un altro sito simile si trova più a ovest. Ma gli oggetti potrebbero essere arrivati alle popolazioni locali anche tramite scambi, senza che ci fosse alcun trasferimento.
Restano quattro versioni, tutte basate sugli stessi frammenti. La più tranquilla: la colonia si divise e si trasferì presso le comunità locali, e i suoi discendenti si integrarono tra loro. La seconda: alcuni si spinsero nell'entroterra, verso ovest, dove è stata trovata ceramica inglese dello stesso secolo. La terza: ai coloni era rimasta una piccola imbarcazione, che potrebbe essere partita per l'Inghilterra senza riuscire ad arrivarci. La quarta: morirono tutti. Vent'anni dopo, a Jamestown, si ripetevano voci di seconda mano secondo cui i sopravvissuti erano stati uccisi.
Nessuna versione spiega tutto: non sono sopravvissuti documenti dall'interno della colonia e il mare ha inghiottito parte della costa dove sorgevano gli edifici.
Il mistero non si basa su un miracolo, ma su una lacuna nelle fonti. La parte scomoda è un'altra: quando finiscono i dati, la tua mano tende da sola a riempire il vuoto con una versione affascinante.
Inspira per 4, espira per 6, tenendo a mente "sconosciuto"
Cosa indica che i coloni non se ne andarono in preda al panico?
Perché non possiamo sapere con certezza che fine fece la colonia?
Fonti
- Rapporti di John White sui viaggi del 1587 e del 1590
- Stahle et al., Science, 1998, siccità ricostruita dagli anelli degli alberi
- scavi sull'isola di Hatteras e alla foce del Salmon Creek
Il seguito della serie «Misteri e enigmi»
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