Come è iniziata la storia di Prometeo? A Con la creazione degli esseri umani B Con l'inganno durante la divisione del toro sacrificale C Con il furto del fuoco Risposta: B. Gli dèi tolsero il fuoco agli esseri umani in risposta a questo inganno, e il furto fu il passo successivo.
Perché Narciso non riuscì ad allontanarsi dall'acqua dopo essersi riconosciuto? A Capire non spense l'attrazione per un'immagine senza risposta B Voleva dimostrare di essere il più bello di tutti C L'acqua gli fece dimenticare la profezia Risposta: A. Narciso si riconobbe, ma il riflesso continuava a promettere una risposta senza un vero incontro.
Che cosa diede inizio al ritorno decennale? A La perdita delle mappe B L'eroe rivelò il proprio nome dopo aver accecato il gigante C La tempesta presso il promontorio Risposta: B. Avrebbe potuto andarsene senza rivelare il proprio nome, ma lo gridò dalla nave in partenza, permettendo al gigante di maledirlo senza equivoci.
Perché nei miti Zeus sceglie spesso l'aspetto di un animale? A Per insegnare agli eroi a capire gli animali B Per punire gli esseri umani disobbedienti C Per aggirare un ostacolo o nascondersi a Era Risposta: C. L'aspetto animale serve da involucro e da camuffamento, e aiuta anche ad aggirare un ostacolo concreto.
Come veniva descritta Medusa nei testi più antichi? A Come un mostro dalla nascita, una delle tre sorelle B Come una dea del mare C Come una bella sacerdotessa Risposta: A. La versione della trasformazione come punizione compare circa settecento anni dopo.
Per cosa punivano più spesso gli dèi nei miti qui raccontati? A Per aver cercato di essere pari agli dèi B Per essersi rifiutati di gareggiare C Per la crudeltà verso altre persone Risposta: A. Nella maggior parte dei casi la punizione seguiva la violazione del confine tra mortale e dio, non il male fatto agli altri.
Gioca al quiz su «Miti greci» A cosa viene collegato il divieto di fischiare? A A una regola della Chiesa B Al rumore per i vicini C All'invocazione del vento e all'attrazione degli spiriti maligni Risposta: C. Per i marinai il fischio era un modo per attirare il vento, mentre secondo le credenze popolari serviva a chiamare gli spiriti maligni.
Che cosa si sa sull'origine della superstizione? A Esistono diverse versioni, ma nessuna è stata dimostrata B È sicuramente legata agli spiriti degli alberi C È nata nella tradizione cristiana Risposta: A. Le superstizioni lasciano raramente tracce scritte: vengono messe per iscritto quando ormai la loro origine è stata dimenticata.
Perché il tredici sembra un numero scomodo? A È sempre stato sfortunato in tutte le culture B Si divide male in parti uguali in ogni sistema C Rompe l'insieme completo abituale dopo il dodici Risposta: C. Il tredici viene dopo il comodo insieme completo di dodici e sembra di troppo nel conteggio abituale.
Perché nei riti si rompono intenzionalmente le stoviglie? A Un'azione irreversibile segna un passaggio B Per mostrare la propria ricchezza C Per tenere lontani i ladri Risposta: A. Le parole si possono rimangiare, ma ciò che è rotto no, e così l'evento diventa irreversibile.
Perché in Europa il gatto nero fu legato a un cattivo presagio? A Si pensava che minacciasse le scorte di grano B Era vietato tenerlo vicino a casa C La vita notturna e l'indipendenza del gatto erano legate al male Risposta: C. I gatti camminavano senza fare rumore di notte e non obbedivano alle persone, così furono associati alla paura delle forze del male.
Che cosa rientra nel pensiero magico? A Qualsiasi forma di religiosità B Credere nella scienza senza verificare C Credere che il simile influenzi il simile e che i pensieri cambino il mondo Risposta: C. Rientra qui anche l'idea che ciò che è stato a contatto resti collegato per sempre.
Gioca al quiz su «Superstizioni» Perché un pellegrino portava una mummia di gatto al tempio? A Per mostrare la ricchezza della famiglia B Per trasmettere una richiesta a una divinità C Per seppellire una gatta domestica amata Risposta: B. La mummia fungeva da messaggero: lo spirito dell'animale sacro avrebbe dovuto portare la richiesta alla divinità.
Che cosa era considerato divino? A La sua discendenza B La carica e il ruolo di intermediario tra dèi e uomini C La persona del sovrano Risposta: B. Secondo le concezioni egizie, dall'esecuzione dei suoi rituali dipendeva l'ordine delle cose.
Che cosa significa la testa di animale di una divinità egizia? A Un segno dell'antichità dell'immagine B Il ritratto di un animale sacro C Ciò di cui si occupa la divinità Risposta: C. Il falco indica il cielo e il potere, lo sciacallo il cimitero, l'ibis il calcolo e la scrittura.
Come immaginavano gli Egizi una persona dopo la morte? A Come diverse parti, ognuna con il proprio destino B Come un'ombra senza qualità C Come un'anima unica Risposta: A. Ka, ba, nome, ombra e cuore si comportavano in modo diverso.
Perché nella tomba si mettevano statuette di lavoratori? A Come decorazione B Perché lavorassero al posto del proprietario C Come immagini dei servitori della famiglia Risposta: B. Si credeva che, se il defunto fosse stato chiamato a lavorare nell'aldilà, le statuette dovessero rispondere alla chiamata e andare al suo posto.
Che cosa si pesava nel giudizio di Osiride? A L'elenco dei peccati B La sua anima C Il cuore della persona Risposta: C. Il cuore era considerato il deposito della memoria, della coscienza e del carattere: testimoniava le azioni della persona.
Gioca al quiz su «Miti egizi» Come si distingue una trama presa in prestito da una somiglianza casuale? A Dalla corrispondenza di piccoli dettagli non essenziali B Dall'età della testimonianza C Dalla corrispondenza dello schema generale Risposta: A. Uno schema può coincidere per molti motivi, mentre un particolare strano indica quasi sempre un rapporto tra le storie.
Perché nei miti i mostri vivono spesso presso confini e passaggi? A Lì è più facile per loro cacciare i viandanti B Gli eroi li cercano solo nei luoghi pericolosi C Segnalano il passaggio tra il familiare e l'ignoto Risposta: C. Il mostro segna il confine oltre il quale comincia l'ignoto e dove è meglio non andare.
Perché un eroe invulnerabile ha comunque un punto debole? A Resta come traccia di un rituale o di un patto B Il nemico lo crea durante il combattimento C L'eroe lo sceglie per il proprio onore Risposta: A. Nel mito l'invulnerabilità nasce da un rituale o da un patto, e questo lascia quasi sempre un varco.
Quando riceve un aiutante magico l'eroina? A All'inizio del cammino B Dopo una piccola prova disinteressata C Dopo l'impresa principale Risposta: B. Non si mettono alla prova la forza o l'intelligenza, ma la disponibilità a comportarsi da persona quando non conviene.
Perché in queste storie all’eroina viene imposto un divieto? A Perché trovi più velocemente la strada B Perché il sovrano dei morti la aiuti C Per creare il dramma e il prezzo del passaggio Risposta: C. Il divieto trasforma la trama in un dramma: viene quasi inevitabilmente infranto e attraversare il confine ha un prezzo.
Che cosa fa più spesso il trickster nei miti? A Combatte gli dèi per il potere B Punisce gli esseri umani per le loro colpe C Porta agli esseri umani qualcosa di nuovo, ottenendolo con l'inganno Risposta: C. In queste storie, il fuoco, le storie e i mestieri arrivano infrangendo le regole.
In che cosa l'eroe culturale differisce dal creatore del mondo? A È fisicamente più forte B Porta agli esseri umani qualcosa che esisteva già, ma era inaccessibile C Agisce sempre da solo Risposta: B. Il creatore fa il mondo, mentre l'eroe culturale procura il fuoco, la scrittura o il grano e li trasmette agli esseri umani.
In cosa differisce un eroe da un semidio? A L'eroe è sempre mortale, il semidio sempre immortale B Il semidio riguarda l'origine, l'eroe il ruolo nella storia C Non c'è differenza Risposta: B. Perciò un eroe può essere un semidio, ma anche una persona comune senza antenati divini.
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